Benvenuti nel nostro avamposto. Qui niente giornalismo da Pulitzer né verità assolute, solo un caotico e disilluso dialogo a due voci su tutto ciò che ci infastidisce, ci incuriosisce o ci passa per la testa.
Un tempo in questa taverna eravamo in tre, ma la professoressa ha saggiamente fatto i bagagli (per la gioia incontenibile del gargolla) ed è migrata altrove: la trovate su rosarosae.love.
Accomodatevi, leggete, dissentite. E se vi sembra un dialogo schizofrenico… beh, probabilmente lo è.
Cronaca della fine di quattro bottiglie di Barolo. Ovvero: non invitare mai un gargolla a bere «un bicchiere».
«La macchina che da principio sembrava allontanarlo lo sottopone con ancora maggior rigore ai grandi problemi naturali. Solo, dinanzi all’ampio tribunale che un cielo tempestoso gli schiera davanti, il pilota contende il suo corriere a tre divinità elementari: la montagna, il mare, la...
È un’esperienza eterna che ogni uomo che possiede potere è portato ad abusarne [...] Perché non si possa abusare del potere, bisogna che, per la disposizione delle cose, il potere arresti il potere.
Montesquieu, Lo spirito delle leggi
In questi giorni di gran canicola africana, le riflessioni sull’articolo di Nicola Pedde richiedono una rinfrescata alla memoria storica sul progetto della dinastia Pahlavi che – pur con tutti i suoi tratti autocratici e le sue contraddizioni – conteneva un’intuizione di fondo che oggi si tende a rimuovere: la convinzione che per laicizzare davvero l’Iran bisognasse affrancarlo dal dogma i...
La speranza non è la convinzione che qualcosa andrà bene, ma la certezza che questo “qualcosa” ha un significato, a prescindere da come poi andrà a finire.
Václav Havel
C’è una lezione di rara lucidità nell’articolo che Nicola Pedde firma per Aspenia: l’Iran non è una semplice casella sullo scacchiere del Medio Oriente, né la caricatura teocratica che quarantacinque anni di regime ci h...
«Noi siamo la nostra memoria, noi siamo questo museo chimerico di forme cangianti, questo mucchio di specchi rotti.»
Jorge Luis Borges, Elogio dell’ombra
Nel mio ultimo intervento ho sollevato una questione etica e culturale sulla riscrittura etnica e contestuale nei film storici. La risposta speculativa (e prevedibilmente cinica) di Odorizio ha derubricato il tutto a una banale trans...
«La storia insegna come falsificarla.»
Stanisław Jerzy Lec, Pensieri spettinati
Mentre i puristi della coerenza storica si consumano le dita sulla tastiera piangendo sulla tomba della filologia e del rigore scientifico, i consigli d’amministrazione delle major cinematografiche stanno facendo l’unica cosa che sanno fare da un secolo a questa parte: contare i soldi.
Tutta questa pateti...