Benvenuti nel nostro avamposto. Qui niente giornalismo da Pulitzer né verità assolute, solo un caotico e disilluso dialogo a due voci su tutto ciò che ci infastidisce, ci incuriosisce o ci passa per la testa.
Un tempo in questa taverna eravamo in tre, ma la professoressa ha saggiamente fatto i bagagli (per la gioia incontenibile del gargolla) ed è migrata altrove: la trovate su rosarosae.love.
Accomodatevi, leggete, dissentite. E se vi sembra un dialogo schizofrenico… beh, probabilmente lo è.
«Perché libertà significa esser liberi da costrizione e violenza di altri; il che non può essere dove non c’è legge.»
(Locke, Second Treatise, paragrafo 57, p. 29.)
Certi giorni mi sembra di essere l’ultimo bibliotecario di Alessandria mentre le fiamme già lambiscono i rotoli di papiro. O forse, più semplicemente, sono solo un vecchio che ricorda quando le strade erano pulite e la gent...
«Se non è su Instagram, è mai successo?»
— anonimo marketing intern in pausa caffè
Caro DarkHeron, ho letto il tuo pippone mistico sul “selvaggio‑low‑carb” con grande piacere (giuro!). Poiché la dialettica tiene in vita le sinapsi, eccomi qui a gettare una manciata di selfie‑stick ad alimentare il fuoco del tuo bivacco ascetico.
Il «selvaggio» è un...