ma la professoressa se n’è andata (per fortuna[by Odorizio Fotter]), la trovate qui: rosarosae.love
«L’ipocrisia è il vizio più difficoltoso e snervante che un uomo possa coltivare;
richiede una vigilanza continua e una rara abnegazione.»
W. Somerset Maugham, Lo scheletro nell’armadio
Cari piccoli sudditi del bit, accomodatevi. Questo Natale è un buffet all-you-can-eat di ipocrisia e lapsus, e io ho intenzione di rimpinzarmi finché non scoppio. Altro che panettone e melassa: qui...
«Perché libertà significa esser liberi da costrizione e violenza di altri; il che non può essere dove non c’è legge.»
(Locke, Second Treatise, paragrafo 57, p. 29.)
Certi giorni mi sembra di essere l’ultimo bibliotecario di Alessandria mentre le fiamme già lambiscono i rotoli di papiro. O forse, più semplicemente, sono solo un vecchio che ricorda quando le strade erano pulite e la gent...
«La libertà eccessiva non sembra mutarsi in altro che in eccessiva schiavitù.»
Platone, La Repubblica Libro VIII 564a
«Nell’impero, più ci sono divieti e tabù, più il popolo è povero;
[...] più si pubblicano leggi e decreti, più ladri e banditi ci sono.»
Lao Tzu, Tao Te Ching, cap. 57
Per ogni cosa c’è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo.
C’è un tempo per nascere e un tempo per morire, un tempo per piantare e un tempo per sradicare.
Un tempo per uccidere e un tempo per guarire, un tempo per demolire e un tempo per costruire.
Un tempo per piangere e un tempo per ridere, un tempo per gemere e un tempo per ballare
— Qoèlet 3,1-4
Di tanto in tanto ci stupiamo dell’ottimo umore dimostrato senza dissimulazione dagli anziani, che, per potersi godere la vita, sembrano aver atteso fino alla fine. In qualche modo è ciò che sintetizza lo spesso citato aforisma lapalissiano: «Cinque minuti prima di morire, Monsieur de La Palisse era ancora in vita».
— Marc Augé, Il tempo senza età
«Quando ritornai nella valle del mio essere, portai questo canto e le penne di nove uccelli dalla regione selvaggia, dalla strada del coyote; e dai sette anni in cui vissi nella Città dell’Uomo portai la mia femminilità, la bambina Ekwerkwe, e la mia amica Ombra»
— Ursula K. Le Guin, Sempre la Valle (1985)