BLOGGANDO

del più e del meno

IL Blog delle stalle…

Benvenuti nel nostro avamposto. Qui niente giornalismo da Pulitzer né verità assolute, solo un caotico e disilluso dialogo a due voci su tutto ciò che ci infastidisce, ci incuriosisce o ci passa per la testa.

Un tempo in questa taverna eravamo in tre, ma la professoressa ha saggiamente fatto i bagagli (per la gioia incontenibile del gargolla) ed è migrata altrove: la trovate su rosarosae.love.

Accomodatevi, leggete, dissentite. E se vi sembra un dialogo schizofrenico… beh, probabilmente lo è.

"Allegoria dell'ebbrezza terrena e ultraterrena", dettaglio del ritratto di Hafez.

L’Apostasia come Atto d’Amore (by DarkH3r0n)

Mentre le studentesse di Gilan gridano contro il velo e i mercati chiudono per sciopero, riscopriamo il senso profondo dell’apostasia in Hâfez.
In Persia, l’apostata (il rend) non è colui che perde la fede, ma colui che la sottrae al controllo dei guardiani della morale.
In questo 7 gennaio 2026, l’atto di abbandonare le 50.000 moschee o
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Women on the streets of Tehran, 1960s.

«La speranza non è la convinzione che qualcosa andrà bene, ma la certezza che qualcosa ha senso, indipendentemente da come andrà a finire.»

Václav Havel, Disturbare la pace, 1986

Mentre il mio cinico amico Odorizio osserva le pietre di Teheran col piglio di chi aspetta solo di vederle crollare, io non posso fare a meno di guardare ai volti. In questo 7 gennaio 2026, l’Iran non sta s...

Rejected, Image AI Generated (by Gemini + GIMP)

«La libertà eccessiva non sembra mutarsi in altro che in eccessiva schiavitù.»

             Platone, La Repubblica Libro VIII 564a

«Nell’impero, più ci sono divieti e tabù, più il popolo è povero;
[...] più si pubblicano leggi e decreti, più ladri e banditi ci sono.»

             Lao Tzu, Tao Te Ching, cap. 57

Signore e signori, versatevi qualcosa di forte e mettetevi comodi

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Build the Jewish homeland now.

Per ogni cosa c’è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo.
C’è un tempo per nascere e un tempo per morire, un tempo per piantare e un tempo per sradicare.
Un tempo per uccidere e un tempo per guarire, un tempo per demolire e un tempo per costruire.
Un tempo per piangere e un tempo per ridere, un tempo per gemere e un tempo per ballare

— Qoèlet 3,1-4

il divano

Di tanto in tanto ci stupiamo dell’ottimo umore dimostrato senza dissimulazione dagli anziani, che, per potersi godere la vita, sembrano aver atteso fino alla fine. In qualche modo è ciò che sintetizza lo spesso citato aforisma lapalissiano: «Cinque minuti prima di morire, Monsieur de La Palisse era ancora in vita».
— Marc Augé, Il tempo senza età

Il Bus 142 va verso la sua sistemazione definitiva: un museo

«Quando ritornai nella valle del mio essere, portai questo canto e le penne di nove uccelli dalla regione selvaggia, dalla strada del coyote; e dai sette anni in cui vissi nella Città dell’Uomo portai la mia femminilità, la bambina Ekwerkwe, e la mia amica Ombra»
— Ursula K. Le Guin, Sempre la Valle (1985)